Le Wet Strategies: strategie per Vet sul Web

wet strategies silvia camnasio

Oggi si dice che se non sei sul web, non hai futuro lavorativo.
E’ qualcosa che vale per tutte le aziende e per tutti i mestieri. E’ verissimo, ma come esserci? Dove? E poi quanto mi costa?? Quando lo ammortizzo?
Queste sono le domande che tutti i professionisti o gli imprenditori si fanno.  E a chi deve dare le soluzioni, toccano le risposte.

Io non penso che esista una soluzione unica per tutte le aziende e per ogni professione. Tutto dipende non tanto da quanto una realtà vuole spendere (come maliziosamente stai pensando…)ma da quanto, questa realtà, ha davvero voglia di impegnarsi nel creare la sua immagine, perché oggi non ottieni niente se non ti impegni davvero.

Inoltre c’è un’altra importante discriminante, a mio avviso.
Moltissimo dipende dalla persone che dovrebbe darti le soluzioni.
Oggi infatti esistono ancora troppe realtà che ti propinano il classico sito web con 4 pagine, due foto, tanta pubblicità su Google (a costi non indifferenti).
In questo modo soddisfano la tua illusione: “Bene, sono in prima pagina, mi trovano e quindi verranno a cercare i miei servizi”
Nulla di più sbagliato. E te lo dimostro mettendoti alla prova.
Ti sfido a cercare una qualunque realtà, ad esempio, un allevamento di Labrador.

Le wet strategies

Trovi vari siti, e ne metti a paragone due, scorrendo più pagine perché non ti fermi alla prima pagina di ricerca:
uno in cui l’allevatore ha messo qualche foto della sua femmina migliore, due cuccioloni, il parco dove crescono, l’indirizzo e qualche riga di circostanza per dire chi sono e da quanto tempo allevano.
L’altro ha le stesse foto, le stesse pagine, ma ha in più una sezione blog.
Gli articoli che sono pubblicati, non parlano solo dei successi ottenuti in esposizione dai suoi cani, ma anche del modo in cui scelgono i loro soggetti: cani sani, esenti da displasia e che fanno test attitudinali per essere affidabili amici dei tuoi figli.
Inoltre ha pubblicato un vademecum su come insegnare ai propri bimbi a rapportarsi con i nuovi cuccioli arrivati, i comportamenti corretti e quelli da evitare.
Insomma parla di se, di ciò che sa, di come fa il suo mestiere, si mette in gioco e ci mette la faccia.
Dove cadrà la tua scelta?

Ecco a mio avviso oggi la presenza sul web non basta, deve essere una comunicazione, deve essere una strategia che porta le persone a trovarti se cercano i tuoi servizi.
Questo non vuole dire essere in prima pagina, o meglio non è sufficiente esserlo, a volte nemmeno necessario per forza. Bisogna che, una volta trovata, la tua comunicazione sia efficace, vera, trasmetta qualcosa a chi ti ha trovato, dimostri che sei tu quello che cercava!

Certo, mi dirai tu, ma chi ha il tempo di stare a scrivere gli articoli, e poi come li scrivo? dove, cosa?
Mille domande e mille risposte possono essere date, ma la verità è che devi trovare chi capisce la tua realtà se non vuoi fare da solo e formarti in questo senso.

La giusta strategia la si trova insieme.
Proprio poco tempo fa mi sono trovata a dover balbettare davanti ad una domanda di un mio collega/amico/cliente.
Avevo notato che aveva un sito fisso, senza personalità (o almeno io non la trovavo) e gli ho proposto di fare un periodo di prova sulla loro pagina Facebook. Se gli piaceva come andava, gli avrei raccontato il resto.

Un mese dopo mi ha chiesto di spiegargli cosa volevo fare.

Dopo avergli proposto la mia strategia si è convinto della bontà della mia idea.

Sorride e poi mi spiazza dicendomi: “Ok, ma se poi tu non scrivi più per me, io che faccio? Torno al vecchio sito fisso ?”

Alla mia risposta che ci sono mille blogger pronti a sostituirmi mi ha risposto che lui non ne vuole mille, ne vuole una sola, me.
Da una parte sono rimasta spiazzata, non sapevo cosa rispondere, dall’altra sono rimasta lusingata. Mi ha infatti detto che a lui piace come faccio io le cose e soprattutto io sono un veterinario e quindi ho le sue stesse competenze.
Ed in effetti non posso dargli  torto.
Scrivere di medicina non è cosa da tutti. Certi meccanismi li puoi spiegare in modo semplice, solo se sono ben chiari nella tua testa e certe cose, soprattutto in medicina, non le puoi inventare (in nessun argomento in realtà)!
Devi informare in modo corretto le persone che ti leggono, dando notizie certe, vere e soprattutto provabili.
Ecco perché io amo mettere sempre la fonte da cui attingo la mia affermazione.
Ed allora, per chi ha voglia di seguirmi, ho deciso di aprire una nuova sezione del blog.

Da oggi nasce “le Wet Strategies, strategie per il Vet sul Web”

 

Una rubrica in cui cercherò di dare consigli utili e pratici a tutti quei veterinari che hanno voglia di cimentarsi in questo campo. Non è impossibile, basta un po’ di buona volontà!
Non spiegherò come fare un sito, cercherò di dare qualche dritta utile, per fare il meglio che si può da soli, con la propria pagina Facebook ad esempio, oppure se hanno già un blog, consigli su come renderlo più coinvolgente, insomma vi racconto la mia idea di strategia per il Vet.

Saranno consigli che troveranno applicazione per tutto il mondo pet, quindi  iscriviti, e non perderti nemmeno un aggiornamento.

A prestissimo con le Wet Strategies!