Come trovare🔭 clienti per veterinari su facebook? [esempi concreti]

Oggi vorrei farti un esempio di programmazione editoriale su Facebook, e se hai un blog ancora meglio, perché potrai integrare questo piano editoriale anche con la pubblicazione di articoli.

Come sai, (te l’ho spiegato nelle Wet Strategies) la strategia per attirare clienti, necessita di essere programmata per tempo e soprattutto mirata per poter essere efficace nei confronti di chi ti cerca.
Esistono molte pubblicazioni a riguardo, ma nessuno (o almeno io non ne ho trovate) ti spiega in modo specifico come trattare gli argomenti che riguardano strettamente la tua attività.
Ecco perché ho pensato di creare una rubrica in cui ti faccio degli esempi concreti.
Se hai domande o dubbi, come al solito mi puoi contattare da qui soprattutto se hai bisogno di consigli concreti su altri casi.

Ma adesso cominciamo.

Hai deciso di integrare i tuoi servizi con un utile strumento: la certificazione per l’esenzione dalla displasia.
Hai fatto tutte le procedure (meglio ancora, stai facendole) e contemporaneamente vuoi che il tuo pubblico sappia di questa novità.

Il percorso dovrà:

  1. informare e dare consapevolezza della presenza di un problema (la displasia)
  2. dare la possibilità di valutare le soluzioni possibili (fare o meno il test, quando ecc ecc)
  3. prendere la decisione di dove e come fare il test (presso la tua struttura o altre possibili)

In questo modo accompagnerai il tuo lettore e lo potrai intercettare in tutte le sue fasi nel viaggio virtuale che fa all’interno della rete. (E’ questa la base dell’ Inbound Marketing)

come cercare clienti on line per veterinari

Vediamo come potresti procedere.

Intercettare i possibili clienti interessati al tuo servizio. La mailing list

Un passo da fare è capire chi può essere interessato ad avere una certificazione di questo genere.
Potresti, per esempio cominciare a valutare all’interno della tua anagrafica se ci sono:

  • cani di razza o incrocio che potrebbero essere interessati alla malattia;
  • cani in età di valutazione (precoce o non);
  • cani che sono all’interno di allevamenti e che potrebbero necessitare della valutazione, migliorando quindi il rapporto con i futuri acquirenti di cuccioli (importante per il tipo di comunicazione, potrai mettere l’accento sul fatto che vendere dei cani certificati, potrà giovare loro economicamente)

Questi sono i primi a cui potresti comunicare in modo efficace, semplice e molto economico (i dati li hai devi solo mandare una mail 📧 ) che c’è questa possibilità.

Se non hai un blog, potrai utilizzare la funzione del tuo gestionale che ti consente di mandare mail cumulative a tutti in cui spieghi l’utilità – quindi parti dal perché– del sottoporsi a questo controllo, come avviene, mettendo magari l’accento sul tipo di sedazione che utilizzerai (leggera, poco invasiva, o pericolosa ecc ecc) e il vantaggio di sapere in modo sicuro e preciso se il proprio cane è soggetto a displasia, in che grado, ecc. ecc.

Se invece hai un blog, potresti fare un articolo ad hoc, in cui spieghi ciò che scriveresti nella mail (in modo magari più esteso, ma seguendo lo stesso filo logico) ed inviti a contattarti per maggiori informazioni.
Questo articolo lo linkerai all’interno della mail che invierai attraverso il tuo account di posta elettronica.
(Questa funzione non è presente in molti gestionali che inviano mail, per cui devi utilizzarne uno esterno)

Non farai accenno al costo, ma inviterai le persone a contattarti telefonicamente.

Ricorda che il tuo fine ultimo è fidelizzare il cliente (ti metto un articolo dell’ANMVI a riguardo), fargli sapere che di te si può fidare, che non gli stai vendendo qualcosa, ma gli stai dando un servizio utile alla salute del suo pet!
Per fare questo dovrai essere sempre cortese, chiaro, non lesinare in spiegazioni (non tutti capiscono il tuo linguaggio, anzi, la maggior parte delle persone non capisce il medichese!😉

Le pubblicazioni se hai un blog: calendario e piano editoriale.

Veniamo alla programmazione di post sul sito e relativa distribuzione su Facebook ed altri Social.
(LinkedIn ad esempio, se non sai cos’è e non lo usi, ti consiglio di googolare un po’ e farti un’idea, è un social molto frequentato anche da tanti colleghi, vale la pena esserci ed essere attivi anche lì. Questo il mio profilo, se vuoi sbirciare)

Le pubblicazioni che dovrai fare dovranno avere un filo logico, dovranno seguire un percorso immaginario che prende per mano il tuo lettore e lo accompagna fin dentro la porta della tua struttura.

Se hai un blog, dovresti fare (prima dell’articolo che invita i clienti ad usufruire del servizio) una serie di pubblicazioni che spiegano tutto sulla displasia.
Parti sempre dal perché è importante conoscere questa malattia.

Tip.
Partire dal perché delle cose è una piccola tattica di neuro-marketing. Pare che le persone siano più coinvolte nel leggere prima di tutto il perché delle cose, perché dovrebbero fare un test; poi le coinvolgi nel come lo fai tu e come lo potranno fare loro ed infine cosa fai per loro. E’ una regola utile da seguire sempre.

Quali potrebbero essere le terapie (non utilizzare nomi di farmaci, ma solo in generale cosa si potrebbe fare per curare/tamponare una situazione diventata grave)mediche, chirurgiche, fisiatriche ecc. ecc.
(Ricorda di non mettere immagini che potrebbero urtare la sensibilità delle persone, ti ho spiegato tutto sulle immagini in questo articolo, se vuoi)
Questo sarà funzionale per articoli futuri che si ricollegheranno a questo argomento, per raccontare il tuo servizio di chirurgia ortopedica, oppure la tua specializzazione in fisiatria ecc, ecc.
Sarà importante magari spezzare gli argomenti in più pubblicazioni, oppure dividerli per gruppi di razze rilevanti: molossi, pastori, piccole o medie taglie, insomma, il taglio editoriale lo puoi dare tu a tuo piacimento e capacità.

Distribuzione dei contenuti del blog sui social

Una volta che hai esaurito l’argomento, dovrai programmare la distribuzione di questi contenuti sui social.
Ricorda che questi spazi hanno bisogno di immagini, possibilmente reali (quindi non prenderle dalla rete, con il rischio di postare foto che hanno copyright protetti), puoi sempre utilizzare la vita quotidiana nel tuo ambulatorio, hai uno smart phone, giusto? Usalo!

Prendi una agenda e scriviti le pubblicazioni che vorresti fare, a seconda della cadenza che hai deciso di mantenere (una alla settimana come minimo sindacale!) e scrivi l’argomento con il testo che vorresti postare.
Questo ti aiuterà a tenere in mente le programmazioni fatte e quelle che invece non hai ancora fatto.

Considera che potrai programmare all’interno della pagina Facebook, con tutta semplicità, una serie infinita di post e che non avrai bisogno quindi di farlo di volta in volta. Prenditi qualche ora per farlo e così sei tranquillo.

Potresti cominciare mettendo delle immagini di cani di razze diverse, scrivendo nel messaggio, che anche queste razze potrebbero essere soggette a displasia.
Per coinvolgere allevatori ed altre pagine (Facebook intendo) che potrebbero avere interesse a condividere i loro contenuti potresti contattare degli allevatori che conosci, e chiedere se fossero interessati a pubblicare delle loro foto come esempio di cani esenti. E’ un’ottima pubblicità per loro, e tu avresti delle foto inedite 📷.

A seguire, potresti linkare, condividendo gli articoli che hai fatto sulla displasia.
Considera che Facebook e tutti i social, nel momento il cui vuoi pubblicare contenuti che tendono a mandare fuori dal canale social i suoi lettori, limita le visualizzazioni.
Dovrai quindi cercare di promuovere tu,  il tuo post, condividendolo sul tuo profilo, su quello di colleghi che lavorano con te, gruppi coerenti con il tuo target, ecc ecc.

Tip
Metti sempre un messaggio alla fine del tuo testo (chiamasi call to action), in cui inviti i lettori a condividere, o commentare!
La funzione è duplice: le persone si ricordano che possono condividere (ne hanno bisogno ti assicuro) aumenti le visualizzazioni grazie al maggior coinvolgimento che crea il post.

Infine farai un post in cui finalmente inviti in modo dichiarato a fare il test!

Se vuoi altre idee per pubblicare contenuti sulla tua pagina, questo articolo di Ludovica de Luca, ti ne dà ben 15 modi diversi.

E se non hai un blog? Le pubblicazioni su Facebook

Se non hai un blog, ti consiglio di cominciare a pensare di fartelo. 😆
Va beh! dai scherzo. Se non hai un blog, tutte le pubblicazioni che ti ho descritto sopra, dovrai farle attraverso le note di Facebook (Ti ho spiegato come usarle in questo articolo).
Il risultato, soprattutto se utilizzi delle belle immagini, dal punto di vista visivo è lo stesso, molto bello e coinvolgente.
Ovviamente riuscirai ad intercettare solo gli utenti di Facebook, che non sono pochi…, ma il vantaggio di avere un sito è quello di essere presenti in una piattaforma, molto più ampia e cioè Google il mondo intero.
Con Facebook, puoi fare davvero tanto, con un blog, puoi fare tantissimo!!

Tutti questi consigli potrebbero essere applicati a moltissimi altri argomenti: se sei un cardiologo, potresti pensare di promuovere un kit di esami/controlli (eco, emo, radio, quello che ritieni) ottimizzati per un target particolare: animali anziani, controllo malformazioni ecc ecc.
Spremi le meningi e sbizzarrisciti!

Sei un free lance e vorresti aumentare il tuo giro di ambulatori? Fai lo stesso, rivolto ai colleghi.

Ricorda, clienti proprietari, medici, allevatori, tutti non sono altro che persone a cui devi parlare, in modo chiaro, semplice ed autorevole. Devi sapere ciò che fai, e fare ciò che sei, nulla più di questo. Non devi essere un guru, basta che ci si possa fidare di te, ti assicuro che è già tanto!

P.s. non so se hai notato ma nel titolo ho messo delle emoji. Non mi sono rimbecillita, sembra piacciano molto e magari sono piaciuti anche a te!
Se vuoi sapere come fare, leggiti questo articolo di Roberto Gerosa, che ti spiega come fare 😉!

Bene, per oggi è tutto.
Se hai altri argomenti di cui vorresti leggere, domande, consigli da darmi o suggerimenti, non esitare a contattarmi.
Io impiego il mio tempo per cercare di migliorare la tua presenza on line, spendi pochi secondi per condividere questo scritto e dirmi cosa ne pensi.

Grazie, a presto!

 

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