Come essere autorevole sul web? Ti svelo il segreto del successo.

La miglior strategia di comunicazione on line di un medico (e di chiunque voglia far conoscere le proprie competenze) è quella che lo rende credibile, autorevole, preparato e capace di risolvere i problemi altrui.
Ma come fare?

Autorevole è colui che gode di stima e credito notevole, che ispira riverente fiducia.

Come ottenere autorevolezza perché è così importante?

Quando sei ascoltato e considerato positivamente, quando ispiri fiducia ed affidabilità, ti senti gratificato nella vita reale. Se accade, le persone si affidano a te fanno ciò che consigli.
Hai ottenuto questo risultato, lavorando tutta la vita, dando un’ immagine di te come persona presente, affidabile, mai arrogante, dotata di buon senso e capacità.
C’è voluto tempo e costanza, esattamente quello che ci vuole per avere la stessa immagine in rete.
Essere autorevole ti servirà per essere gratificato, umanamente e (soprattutto) lavorativamente parlando, perché ti aiuterà davvero ad essere cercato come professionista!

Nota Bene: non ti ho scritto “a trovare nuovi clienti“. Non sarai più tu a cercarli, ma loro a trovarti e volere te!

Come ottenere autorevolezza attraverso i tuoi contenuti sul tuo sito.

Ti spiego cosa succede a me, quando cerco contenuti on line è una premessa non breve, ma funzionale a farti capire l’importanza di ciò che ti sto spiegando, quindi abbi pazienza e segui il discorso, i consigli te li scrivo subito dopo.

Quando mi viene commissionato un testo medico (che quindi non dovrò firmare), per blog di veterinari, prima di buttarmi a capofitto nella stesura, passa un bel po’ di tempo.
Per prima cosa, chiedo al committente di darmi le sue indicazioni personali circa l’argomento, affinché il testo risulti unico, nuovo, riferibile quindi al medico che lo pubblicherà e non solo ad un rimaneggiamento di cose già scritte.
In seguito comincia la mia ricerca.

Scrivere per me è un po’ come dover interpretare personaggi diversi che incontrano un argomento.
Devo capirlo, conoscerlo e frequentarlo un po’. Sapere con chi parla, e chi parla di lui, come ne parlano. Come è cresciuto, se si è evoluto nel suo lavoro o è rimasto lì nello stesso posto per anni senza che nessuno si occupasse di lui.
Sondo ciò che è stato scritto in rete compreso i vari forum, per vedere se ci sono problematiche che non sono state ancora chiarite e quindi se esistono buchi di informazione.

Questo tipo di ricerca mi obbliga a diventare:

  • il medico che deve aggiornarsi, (con ricerche di materiale puramente scientifico),
  • il paziente che cerca una terapia o una soluzione ai suoi problemi (pagine e siti totalmente diversi di consultazione),
  • infine (perché no?) un editor che ha bisogno di siti autorevoli da cui prendere ispirazione o cerca link da inserire nei suoi testi.

Insomma faccio l’attrice! Bello no?

Scherzi a parte, in realtà questo atteggiamento mi obbliga ad attraversare un mondo in cui di autorevolezza c’è davvero necessità, perché soprattutto in ambito sanitario, umano o veterinario che sia, è facile incappare in informazioni non corrette.
Tanto più che la medicina non è una scienza certa, ma una ricerca continua di spiegazioni, chiarimenti e prove e sperimentali che attestino le teorie applicate.

In medicina, autorevoli sono gli studi ed i test che vengono fatti su di un campione significativamente accettabile, che dimostri ciò che si è provato a spiegare solo in teoria. Questo è un atteggiamento che dovrebbe essere preso in considerazione in tutti gli ambiti.

Tutto il resto, tutti i vari “io ho provato questo ed ha funzionato“, “al mio vicino di casa hanno dato quest’altro“, “io ho avuto tantissimi cani e gli ho sempre fatto così“,  dovrebbero essere considerate chiacchiere e non informazione.

La rete però, si sa, è il mezzo più democratico del mondo: consente a chiunque (lo posso fare pure io…pensa un po’) di scrivere laqualunque.

E così siamo infarciti di addestratori cinofili che diventano nutrizionisti, guru della medicina che non hanno la terza media, ed ex presentatrici che si riciclano pure dietologhe dell’ultima ora!

Allora urge fare chiarezza, e tu potresti diventare la nuova voce autorevole nel tuo ambito, per spazzare via la cattiva informazione e diventare quindi un punto di riferimento per i tuoi clienti, vecchi e nuovi!
Finita la premessa, partiamo con i consigli.

Per essere autorevole nel web devi essere reale e non un’entità astratta.

Ti spiego: a volte mi capita di atterrare su articoli davvero ben scritti. Non parlo dell’aspetto formale, ma proprio di ciò che è il contenuto.
Quando però vado a vedere chi ha scritto il testo, ed il contesto entro cui è inserito, incomincio a vacillare. I casi che mi si sono presentati sono questi:

  • Assenza di firma del testo. Errore enorme.
    Perché non ti firmi? Cosa hai da nascondere? Qual è il problema?
    Se non ci metti la faccia con Nome e Cognome, io non potrò mai nemmeno citarti come fonte, e quindi non potrei mai nemmeno utilizzare il tuo sito, né linkarti. Se non ti firmi, puoi scrivermi ciò che vuoi, non riesco ad accettarti come fonte condivisibile. Sei un contenuto automaticamente inutile.
    (La necessità di firmare i testi, la consiglia anche Riccardo Esposito in questo articolo che tratta proprio di autorevolezza)

A proposito di citazione e link da inserire, devo darti una breve spiegazione: uno dei fattori più importanti nel posizionamento del tuo sito è la quantità di link che, da siti esterni, puntano al tuo (sono i così detti backlink).
Per far si che questi arrivino, tu devi avere dei contenuti che arricchiscano e diano valore aggiunto a chi, scrivendo dei tuoi stessi argomenti, voglia citare fonti (appunto) autorevoli a riprova di ciò che stanno dicendo, o a loro completamento. Questo parametro è talmente importante che esiste addirittura un vero e proprio “mercato” di acquisto di link esterni, ecco perché sto mettendo un accento particolare su questo argomento. Se vuoi approfondire l’argomento puoi farlo da questo link su come acquisire link esterni, attraverso i contenuti, di SemRush.

  • C’è la firma, ma senza altra dicitura ne struttura che supporti ciò che è scritto.
    Mi sono capitati articoli molto interessanti e firmati, ma senza che si capisca nulla della firma apposta, cosa faccia, chi è, dove esercita.
    Solo un generico:Nome e Cognome, medico veterinario.
    Il sito è un blog (ma non c’è dominio di proprietà, il nome è generico) non c’è pagina dei contatti, ne un “chi sono“, il buio più pesto!
    Questa situazione è negativa non soltanto per l’autorevolezza dello scrittore ma, soprattutto per la sua immagine ed anche per le possibili relazioni che vorrebbe instaurare attraverso questi articoli. Se li scrive immagino che lo faccia per poter far capire le sue competenze, per avere dei contatti.
    Ma in questo modo la sua efficacia è certamente ridotta.
    Anche in questo caso ti consiglio l’articolo precedente, che spiega nel dettaglio, perché servono queste pagine nel tuo blog e le caratteristiche del dominio, per poter avere una voce autorevole.
come essere autorevole sul web
mettici la faccia

Quindi se vuoi autorevolezza sul tuo sito web, dovrai:

  1. essere riconoscibile attraverso la firma dei tuoi articoli.
  2. Avere una pagina che descriva le tue competenze, una sorta di curriculum vitae in cui descrivi gli studi fatti, i tuoi lavori, pubblicazioni se ne hai, in breve una pagina chi sono;
  3. avere una pagina contatti, in cui un tuo possibile cliente o collega, o chiunque voglia mettersi in comunicazione con te, lo possa fare in modo semplice e diretto.
  4. strutturare il tuo sito con un disegno chiaro e riconoscibile fin da subito, in modo che si possa capire che sei (faccio un esempio) un medico chirurgo, specializzato in animali esotici.
    Se hai una clinica o un ambulatorio, oppure un free-lance che gira per le strutture di altri, dando consulenze,  fallo sapere, altrimenti disorienti chi ti legge.
  5. Dare un nome al tuo sito, specifico e non generico, evita quindi cose del tipo: “cardiologia”, oppure “veterinaria”, possono voler dire tutto e niente insieme. Cosa sei: una rivista?, un blog di informazione generica? o sei una struttura ricettiva che visita ed opera sul campo? Chiarezza!!

Ricorda che il tuo sito, è il tuo biglietto da visita, la prima cosa che un utente vede di te. Se gli dai un’immagine confusa, poco chiara, non avrà voglia di relazionarsi con te.
Te ne ho parlato anche qui, sui motivi per cui non dovresti aprire un blog.

Vuoi avere autorevolezza? Segui le (mie) regole per scrivere testi credibili e veri.

Cita e controlla le tue fonti

Cita le fonti e dimostra che ciò che dici corrisponde a realtà. Se lo dicono anche altre voci autorevoli, non stai copiando, stai dicendo, anche tu, cose giuste.
Attento però!

Mi è capitato più di una volta, di dover fare marcia indietro nel citare un testo.
Ad una lettura più approfondita scoprivo che non era credibile, che citava teorie strampalate, su terapie (ad esempio) per nulla verificabili.
Confronta, LEGGI TUTTO! un po’ come i contratti, le cose scritte in piccolo sono sempre insidiose…puoi scoprire degli errori grossolani anche nelle didascalie delle immagini.

Se stai invece raccontando una tua teoria o semplicemente il frutto della tua esperienzaspecificalo, lascerai al lettore la possibilità di valutarla come tale, valida o meno starà a lui giudicarlo ed eventualmente darti la sua opinione in merito.
Potrebbe essere un momento di confronto per entrambe, uno scambio di opinioni che non fa mai male!

Usa il giusto tono di voce, devi essere autorevole, non autoritario.

Non hai bisogno di dimostrare la tua autorevolezza, questa dovrà uscire attraverso il tuo atteggiamento.
L’umiltà non ti farà mai scrivere che “te lo dico io, per cui credici!“, non dovrai convincere nessuno, ma solo dimostrare con i fatti che ciò che dici è vero, o semplicemente dare una tua opinione in merito.

Un esempio di autorevolezza “umile” intesa come non sforzata e mai esibita (ma non per questo meno evidente) è quello del buon Francesco Margherita, che proprio sull’argomento “siti autorevoli” parla qui. Ti consiglio di leggere questo suo articolo. Magari (se sei digiuno dell’argomento trattato) non capirai tutto quello che c’è scritto, ma ti serve per capire il tono di voce che utilizza, come riesce a far capire la sua autorevolezza, senza ostentarla.

Hai fatto un patto, un giuramento con i tuoi pazienti, ricordalo sempre e mantieni la promessa.

Ricorda che sei un medico ed il tuo interesse primario deve essere la salute.
Non spacciare informazioni false o tendenzialmente tali, solo per vendere di più. Alla fine i nodi vengono al pettine e si scoprirà la bufala.

Sto sconfinando nella filosofia di vita dici tu? Forse, ma è anche vero che in questo periodo il discorso “bufale del web” è particolarmente scottante e anche Google (l’azienda intendo) ha fatto degli aggiornamenti volti a penalizzare quei siti che danno informazioni, false e non veritiere.
Ilario Gobbi , che ringrazio per avermi fatto conoscere questa notizia, spiega così le novità in arrivo:

Project Owl è il nuovo progetto di Google che si spera contribuirà a spedire nell’oblio i contenuti monnezza che ammorbano il web (incitazioni all’odio, notizie false, contenuti di infima qualità) e al contempo rivolto a premiare quelli riconducibili ad autori verificati e sicuri. Non si conosce la ragione dietro la scelta del nome ma probabilmente è legato all’idea di saggezza che il pennuto veicola.
Per leggere cos’è il Project Owl, ti consiglio di leggere il suo articolo, linkato sul nome del progetto.

Questo in realtà a te (medico) che vuoi scrivere di medicina potrebbe non interessare, in quanto le tue fonti ed i tuoi contenuti (in teoria) dovrebbero essere sempre autorevoli, verificati dalla tua conoscenza ed onestà intellettuale.
Ma potresti invece incorrere in errori, anche grossolani, magari in buona fede.

come essere autorevole nel web

Ti faccio un esempio.
Poco tempo fa inciampo in un articolo di un noto sito generico sul mondo del pet che ha varie rubriche al suo interno, tra cui, quello di “veterinaria”, curato da diversi medici.
Uno di questi, spiega in modo abbastanza approfondito una patologia, la cui terapia attraverso una alimentazione specifica può essere determinante.
La parte dietetica, viene lasciata dall’autore (medico) ad un altro autore, il quale, con tanto di nome e cognome, si definisce “esperto in alimentazione“, ruolo inesistente e non riconosciuto da alcun ordine professionale.
O sei un nutrizionista o non lo sei!
Questo personaggio è estremamente famoso ed altrettanto dannoso, in quanto, purtroppo, non ha alcun tipo di preparazione, non ha una laurea ne, tanto meno è iscritto all’ordine professionale dei nutrizionisti biologi, ne nutrizionisti veterinari.(Non potrebbe, non ne ha i titoli)
Ciononostante continua ad esercitare questa professione.
Scrive articoli a destra e a manca ed ha molto seguito, oltre a vendere molti mangimi commerciali, registrati a nome suo (e qui si capisce l’inghippo).
Le sue teorie sull’alimentazione animale, non hanno alcuna validità scientifica che ne attesti la bontà, anzi sono più le riprove che le sue teorie siano davvero contrarie alla scienza alimentare.
E’, in buona sostanza, soltanto famoso! nel bene, ma soprattutto nel male di coloro che devono raccogliere i cocci delle sue teorie strampalate, applicate sui malcapitati pelosi.

Aver citato questo “esperto”, ha automaticamente annullato la credibilità dell’autore (veterinario) del testo di cui ti parlavo.

Essere famosi non significa automaticamente essere credibili.
Bisogna sempre certificare le fonti da cui si attinge le informazioni, anche se ti sembrano assolutamente sicure.

Certo Google non si renderà conto dell’errore, non penalizzerà il sito per questo, ma io l’ho fatto e come me, molte altre persone che non considereranno più quell’autore come credibile.
Se ti fidi di un ciarlatano, consigliandone le diete, non puoi essere un buon medico.

Un testo autorevole, dovrebbe essere per tutti. (Questa è proprio una mia opinione e non so se sia corretto, ma a me piace affrontarla così).

La regola per una buona comunicazione dice di scegliere il pubblico per cui si vuole scrivere.
Nel caso dei testi medicali, la discriminante è: scrivo per i medici o per i pazienti?
Ecco io in questo caso invece non mi faccio questa domanda.

A mio parere, un testo ben scritto, deve essere interessante per il medico, con informazioni fresche, complete ed utili, ma comprensibile anche al paziente, che dovrebbe avere (per me ha ) il diritto di leggere e capire un testo che, per quanto tecnico dovrebbe essere capito anche da lui.

Impossibile dici tu? No assolutamente. Certo, non userai questo metodo se starai pubblicando su una rivista specializzata, ma si sta parlando del tuo blog, il tuo sito.
La sua funzione è quella di informare le persone (tutte) sulle tue competenze e capacità di medico.
Se sei uno specialista, può darsi che un collega ti chiami per farti fare una consulenza in una branca che lui non conosce, ed allora dovrai dargli informazioni tecniche, certo, ma comprensibili anche a lui.
Ed allora allenati a parlare, come se stessi spiegando l’argomento ad un gruppo di persone che sanno tutto, ma non sanno nulla, un contro senso?

Forse, ma questa è la sfida! Fatti capire, incanta, coinvolgi, e non annoiare con informazioni inutili ed irrilevanti, usa le immagini per descrivere ciò che stai raccontando.
Insomma mettiti in gioco! E se vuoi diventare una voce autorevole ma hai bisogno ancora di qualche consiglio, puoi contattarmi da qui.

Bene per adesso ho finito, ma mi piacerebbe sapere cosa ne pensi tu? cosa significa per te essere autorevole?

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