E’ stata colpa mia, l’ho ammesso ed ho vinto

Chiedere scusa è segno di debolezza? Assolutamente no, anzi è un’azione vincente!
Ti spiego perché, per me ha funzionato più di ogni altro metodo di comunicazione.

L’altro giorno stavo impostando la newsletter mensile agli iscritti del blog dell’azienda di mio marito. (L’altra mia attività) .
Per una distrazione però al momento dell’invio (maledetto telefono ed il mio vizio a fare più cose contemporaneamente) mando una vecchia mail, indirizzata ad un singolo cliente, a tutta la lista!
La mai in questione ricorda la scadenza di un’assicurazione (ricordando quindi che noi diamo anche questo tipo di servizio).

Panico!

Appena mi rendo conto dell’errore, invio immediatamente un’altra mail a tutta la lista scusandomi per il disguido, la mail è stata inviata per errore!
Sono davvero dispiaciuta per questo fatto e quindi decido di firmare in modo esplicito la mail di scuse con il mio nome, senza cognome, proprio in mezzo alla riga.
Finisco il messaggio così.

Scusa davvero, Silvia

Sperando di non aver disturbato troppo le persone che ho contattato, chiudo il computer e faccio altro.
Dopo pochi minuti però, vengo distratta da uno sciame di notifiche di mail in arrivo… riapro il tutto e mi ritrovo inondata da una serie di messaggi di sostegno e di risposta in cui mi si dice che non c’è problema, figurati, capita…nessun disturbo ecc…ecc…

E tra le decine di mail, addirittura due persone mi chiedono del servizio che -involontariamente- ho proposto, l’assicurazione appunto.

Non ci potevo credere, ma felice, chiudo l’incidente.

Dopo un paio di settimane però decido di inviare la famosa mail di newsletter che, 10 giorni prima non avevo inviato.
Il panico mi prende e mi aspetto una valanga di disiscrizioni, insulti da parte di persone che mi dicono che sono stufe di ricevere miei messaggi.
Va beh, mi dico, le notizie del blog devono essere divulgate anche attraverso questo metodo e non ci si può proprio rinunciare!

Decido così di scusarmi ancora per l’errore della volta precedente e nell’oggetto della mail metto questo messaggio:

Caro – nome del destinatario – questa volta il messaggio è proprio per te…

email-marketing-e-importante

La risposta è stata incredibile!
Non soltanto ho avuto una percentuale di apertura del 30% (che confesso non succedeva o forse non è mai successo), ma ho ricevuto ancora dei messaggi di risposta in cui mi ringraziavano per le informazioni ricevute.
Una addirittura che ha ipotizzato una strategia di marketing dietro a tutta l’operazione, ma che ha apprezzato!

email-marketing-e-importante

E questo davvero non era mai successo!

Quali considerazioni ho tratto da questa esperienza?

L’email marketing è un metodo di comunicazione utile, e molto importante per trasferire informazioni ai tuoi clienti, ma devi viverla come una conversazione vera, come se stessi parlando ad un amico.

Questa è la lezione che ho imparato, la più importante!
Le persone leggono ciò che scrivi, se ci metti il cuore, se non gli vendi nulla, se trasferisci emozione, una qualunque!

Se ti comporti davvero come qualcuno che si occupa di lui o di lei. Se fai capire che ci tieni davvero.
Ecco, la mia mail di scuse ha dimostrato che ho davvero a cuore le persone che ho disturbato con un messaggio inutile ed errato.
Avrei potuto fregarmene semplicemente:”nella quantità di mail che una persona riceve, cosa vuoi che cambi…”.
L’aver chiesto scusa, aver ammesso un errore, essermi presa la briga di scrivere una smentita, ha colpito le persone, probabilmente troppo abituate ad un generale menefreghismo nei comportamenti.

La riprova che questo comportamento è apprezzato, a pensarci bene, la posso trovare anche in un altro dato, un’ altra mail che ha avuto un tasso di apertura molto più alto rispetto alla media e che aveva nell’oggetto, anch’essa una scusa, un riconoscere un errore.
In quella situazione mi scusavo di aver comunicato in modo non preciso e corretto un messaggio all’interno di un articolo. La frase specifica “è stata colpa mia” nell’oggetto ha colpito nel segno.

Un altro dato molto importante, da non sottovalutare nell’oggetto della mail, è la possibilità di utilizzare un tool che inserisca il nome del destinatario, anche se stai inviando migliaia di mail contemporaneamente.
Io utilizzo Voxmail, ad esempio, un prodotto italiano, facile e diretto da usare, con un servizio di assistenza davvero strabiliante.

Moltissimi altri fattori influenzano il successo di questa strategia di distribuzione dei contenuti ovviamente e non è questa la sede per analizzarli, ma da questa esperienza, ho imparato tanto.
Essere persone, averne cura, questo il valore più importante, metterci nome e faccia.

Questa è la strategia migliore di tutte.
Vuoi conoscerne delle altre?
Parliamone insieme!
Qui trovi i miei contatti.

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5 thoughts on “E’ stata colpa mia, l’ho ammesso ed ho vinto

  1. Grazie, Silvia, per questo tuo umanissimo e utile post. Ho appena finito di inviare la newsletter di novembre con Mailchimp e sempre più mi sento attirata da VoxMail perché… è italiano e questo mi piace molto e perché lo hai provato tu, una garanzia nei test di tool e strumenti. Da una “smanettona” come te, ho sempre da imparare 🙂

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    1. Beh, cara Gloria imparare da me, è una parola grossa… diciamo che ne ho provati un po’. Proprio oggi ho testato il loro aggiornamento, una nuova grafica, davvero bella ed hanno integrato ulteriormente il loro tool con un modulo di iscrizione succulento, che ti consente di iscriverti anche da Facebook.
      Ho fatto una richiesta di chiarimenti e in 10 minuti (giuro) mi hanno risposto! E’ bello avere a che fare con strutture così!
      Potrei paragonarlo giusto a Post Pickr, altro tool fantastico, italiano e di cui non si può non andare fieri (ed utilizzare)!
      Grazie Gloria per il tuo passaggio qui una buonissima serata!

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  2. Molto interessante il tuo post perché ci dice tanto sul modo migliore con cui approcciarci ai destinatari dei nostri servizi e di quanto le mail impersonali (no, non basta che mi chiami per nome) non sortiscano più l’effetto voluto.

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