Come detrarre le spese veterinarie? con guida scaricabile[Pdf]

Mirna Pioli intervista al doc come scaricare le spese veterinarie

Le spese veterinarie sono detraibili, ma spesso non si sa come e quanto. Ecco una guida utile ai professionisti che potranno scaricare e stampare questa facile guida, fatta da una professionista del settore Mirna Pioli, e metterla a disposizione dei propri clienti.

Oggi vi propongo l’intervista a una professionista speciale: Mirna Pioli

Mirna è una commercialista un po’ speciale. Lei non si occupa solo della parte contabile dei suoi clienti, ma li accompagna in un percorso di rinnovamento e miglioramento di tutta l’azienda (grande o piccola che sia), rivedendo la loro organizzazione sotto tutti i punti di vista.
Le ho chiesto di rispondere a qualche domanda su un argomento spigoloso (almeno per me che mastico poco e malvolentieri di tasse e numeri in generale) le spese veterinarie e la possibilità di detrarle dalle tasse.
Potrai scaricare in formato Pdf e stampare la guida per darla ai tuoi clienti (il link lo trovi in fondo).

Ciao Mirna e grazi davvero per la tua disponibilità. Parto subito con la prima domanda.

Le spese veterinarie, come e quando sono scaricabili?

Prima di tutto ci tengo a sostituire il termine “scaricabili”, più adatto all’ambito idraulico, con il termine “detraibili”.Questa precisazione non è solamente di tipo formale.

Infatti, le spese che possono comportare risparmi IRPEF in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi, si suddividono inoneri deducibilieoneri detraibili”.
I primi comportano generalmente un maggiore beneficio, in quanto abbattono il reddito prima del calcolo delle imposte.
I secondi invece, attribuiscono una detrazione del 19%, che abbatte direttamente l’imposta già calcolata.

Le spese veterinarie rientrano nel secondo gruppo, quello appunto delle spese detraibili.

Le istruzioni relative al Modello Unico 2016 dicono che :

“Le spese veterinarie sostenute per la cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per pratica sportiva.
La detrazione del 19 per cento spetta sulla parte che eccede l’importo di euro 129,11 e nel limite massimo di euro 387,34. Pertanto, l’importo va indicato comprensivo della franchigia e non può eccedere euro 387.“

Per comprendere bene, dobbiamo prestare attenzione ad alcune parole:

  • sostenute: significa pagate/corrisposte, il criterio di detrazione è quindi per cassa.
    La detrazione spetta al soggetto che ha sostenuto la spesa anche se non è il proprietario dell’animale, inoltre non è possibile detrarre spese sostenute da familiari a carico;
  • legalmente detenuti: cioè regolarmente iscritti in anagrafe nel caso dei cani o con regolare libretto veterinario per gli altri animali;
  • a scopo di compagnia o per la pratica sportiva: non spetta la detrazione per gli animali allevati o detenuti nell’esercizio di attività commerciali, agricole, né in ogni caso per quelli destinati all’allevamento, alla riproduzione o al consumo alimentare.

La misura della detrazione

La detrazione (= il risparmio) è pari al 19% dell’importo e compete, per le spese sostenute, fino ad un massimo di 387,34 euro  e che eccedono l’importo di 129,11 euro.

Facciamo un paio di esempi:

  • spese veterinarie sostenute: 300,00 euro.
    Il risparmio è di 32,00 euro (300,00 euro spesa – 129,00 euro franchigia) x 19% = 32,00 euro risparmio IRPEF
  • spese veterinarie sostenute: 900,00 euro.
    Il risparmio è di 49,00 euro (387,00 euro massima spesa detraibile – 129,00 ero franchigia) x 19% = 49,00 euro risparmio IRPEF

Preciso che il limite massimo di spesa detraibile di 387,34 euro è riferito alle spese complessivamente sostenute, indipendentemente dal numero degli animali posseduti.

Mirna, dichiarare queste spese potrebbe influire su controlli fiscali (tipo, non so, se uno scarica X euro, poi il fisco potrebbe dire che il suo reddito non è coerente, o cose così)?

Viste le cifre direi  che le spese veterinarie influiscono poco.

Può invece influire sul redditometro il possesso di un cavallo, perché ciò presuppone il sostenimento di spese più elevate rispetto ad un altro animale di compagnia, come per esempio un cane.

E quindi, quali sono le spese veterinarie detraibili?

La circolare 14 giugno 2011 n. 55/E stabilisce che  È possibile usufruire della detrazione sia per le spese relative alle prestazioni professionali rese dal medico veterinario che per quelle relative all’acquisto di medicinali specifici da questi prescritti.”

Quale documentazione è necessario conservare?

Le fatture o ricevute del veterinario che ha effettuato la prestazione e gli scontrini fiscali relativi all’acquisto di medicinali.

Bene Mirna, grazie infinite per queste delucidazioni, chiarissime davvero.
Se volete conoscere e scoprire il mondo di Mirna Pioli, vi consiglio di visitare il suo Doublentry.it .

Scarica la guida stampabile per il tuo ambulatorio da qui, ma iscriviti alle news, ce ne saranno delle altre… non perderle!

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