Carlo Negri ci spiega come far diventare il nostro peloso vecchissimo!

 

Carlo Negri

Carlo Negri della Clinica Veterinaria Sant’Anna ci spiega come comportarci con i nostri pet per farli diventare anziani sani!

Ciao Carlo e grazie per questa intervista, parlaci di te.

Ciao Silvia, grazie a te.
Mi chiamo Carlo Negri, ho 57 anni e faccio il medico Veterinario, presso la clinica Veterinaria Sant’Anna, in provincia di Pavia, a San Martino Siccomario.

Cosa fai quando non fai il vet?

In realtà ho moltissimi interessi, da bricolage (sono espertissimo nel montaggio delle cucine Ikea…) alla subacquea, il calcio e lo sport in generale.
Ultimamente sono soprattutto dedito a fare commissioni per le mie due donne preferite: mia moglie e mia figlia (il figlio grande ormai se le fa da solo…)

Vita intensa insomma. Di cosa vuoi parlare oggi, su cosa vorresti soffermarti in particolare?

Oggi vorrei parlare di malattie degli animali anziani.

E’ infatti ormai assodato che anche i pet vivono molto più a lungo, questo grazie ad una maggior attenzione verso le loro condizioni, che ha certamente migliorato ed allungato la loro vita.

Sempre più spesso le persone adottano cani e gatti anziani provenienti dai canili municipali e questi potrebbero non essere stati controllati da tempo, o quantomeno non in modo troppo accurato.

Ecco che in queste situazioni i consigli che sto per dirti potrebbero essere davvero utili e addirittura salvavita!

A che età si possono considerare anziani i nostri animali?

In realtà dipende soprattutto dalla taglia: per i cani di media e grossa taglia, l’età adulta/anziana comincia dopo gli 8/9 anni, come per i gatti, mentre per i cani piccoli, dopo i 10.

Esistono dei comportamenti specifici che possono aiutare in modo davvero efficace il nostro cane o gatto anziano a vivere più a lungo?

Certamente. I comportamenti giusti da tenere e che sto per indicarti, non soltanto servono a fare vivere più a lungo il pet, ma anche a farlo vivere in modo decisamente migliore !

Bene Carlo allora qual è il tuo primo consiglio?

Il primo consiglio per far vivere più a lungo i nostri pet è “Fai controlli regolari”!

Sembrerà una banalità, ma non è così.
Le visite veterinarie, dopo gli 8-9 anni spesso vengono abbandonate.
Questo perché si presume che le vaccinazioni non servano più o semplicemente perché con l’età si pensa che il nostro amico non abbia più bisogno di essere controllato.
Nulla di più sbagliato.
Esattamente come per le persone, gli animali di una certa età possono sviluppare malattie più frequentemente rispetto ai giovani.

 

Quindi la prima forma di prevenzione è quella di continuare con il controllo annuale del proprio pet anche quando è in età avanzata.
Questo consente al tuo medico di fiducia (qui una guida su come sceglierlo) di accorgersi e di diagnosticare malattie insorgenti precocemente e quindi riuscire ad intervenire per tempo.
Inoltre, attraverso il tuo racconto degli eventuali cambi di comportamento dei tuoi amici, sarà in grado di capire se davvero le cose stanno andando bene oppure se certi segni sono da interpretare come un inizio di malattia.

prevenzione-malattie-cani-anziani

Ad esempio, cosa potremmo notare?

Il tuo cane o gatto fa meno feste del solito, non ti salta più in braccio, oppure non ti viene più incontro alzandosi in piedi per leccarti la faccia.
Tu pensi:

” beh è vecchietto”.

Il tuo medico pensa:

” beh ha qualche dolore, andiamo a vedere come posso migliorare il suo stato, dando degli antidolorifici fatti apposta per essere somministrati nel lungo periodo, senza troppi effetti collaterali, oppure se si può intervenire insegnandoti a massaggiarlo, ad esempio”

Quindi siamo ancora noi che dobbiamo imparare ad osservare i nostri pelosi?

Si certamente!! Osserva sempre il tuo animale con molta attenzione. Anzi lo metto proprio come secondo consiglio:

Secondo consiglio di prevenzione nei cani e gatti anziani: “Osserva sempre il tuo pet!”

La nostra dottoressa Laura Ferri a tal proposito ha scritto una guida molto utile, eccoti il link, te la consiglio.

Maschi e femmine: che differenze e che malattie sono tipiche per l’una e per l’altro dopo una certa età?

La prostata nel maschio (sia cane che gatto)

I maschietti pelosi, esattamente come i loro padroni, ad una certa età possono avere problemi prostatici.
Ecco che l’osservazione di alcuni segni in questo caso risulta fondamentale:

  • tracce di sangue nelle urine (diventano di un colore rosaceo)
  • feci di forma appiattita o più liquide del solito
  • fatica ad urinare e defecare

Notare questi sintomi è importante per segnalarlo al medico.

Le femmine invece sono soggette ad endometrite , anche nota con il nome di Piometra.
Questa è una infezione dell’utero che può insorgere soprattutto nelle femmine anziane (ovviamente che non siano state sterilizzate).
I batteri presenti in vescica riescono a proliferare ed a risalire all’interno dell’utero creando una grave sepsi, con formazione di pus.

Quali sono i sintomi della piometra della cagna e gatta?

I sintomi variano a seconda che l’infezione in corso riesca a “fuoriuscire” dall’utero verso l’esterno, oppure rimanga confinata al suo interno.
Nel primo caso i segni principali sono:

  • perdite vaginali
  • cambiamento della stagionalità e lunghezza del ciclo

Nel secondo invece sono più generici e legati soprattutto allo stato settico interno all’utero:

  • poliuria (urina più frequentemente)
  • polidipsia (beve più frequentemente)
  • anoressia
  • spossatezza
  • febbre

Tale patologia, se non riconosciuta può diventare molto grave e portare ad uno stato di setticemia generale che può indurre anche alla morte. Quindi anche qui, occhio ai segni!

E per i tumori? Come dobbiamo comportarci?

Anche i tumori, soprattutto degli organi interni sono frequenti nei nostri pelosi anziani.
Alcune razze di cani (Labrador, Pastore tedesco, Boxer ed i molossi in generale) sono più soggetti di altre ad emangiosarcomi (tumore che colpisce le strutture dei vasi sanguigni) soprattutto a livello della milza.

La prevenzione in questo caso è rappresentata dall’effettuazione di un ecografia addominale, da richiedere sempre ed effettuare annualmente nei soggetti (cani o gatti) con un età superiore ai 7/8 anni, nei cani di media e grossa taglia, oltre i 9/10 anni nei cani di piccola taglia.

Anche i tumori mammari sono frequenti, soprattutto nelle femmine intere, non sterilizzate.
In questo caso, la prevenzione (oltre alla sterilizzazione precoce) è certamente la palpazione delle mammelle da effettuare regolarmente.

I cani di piccola taglia sono anziani più tardi rispetto a quelli di grossa taglia, ma sono più frequentemente soggetti a patologie cardiache, quali la sindrome mitralica (Cavalier King Charles Spaniel, e Bassotti soprattutto).
Questa patologia può essere diagnosticata preventivamente attraverso un esame ecocardiografico .
Questo è assolutamente consigliato, soprattutto nei piccoli amici dagli 8/9 anni in su.

Il diabete: malattia degli anziani

I cani e gatti anziani sono spesso soggetti a diabete, malattia che si manifesta in modo variabile con sintomi che insorgono a volte all’improvviso, altre in modo graduale:

  • sete esagerata
  • dimagramento
  • aumento della quantità di urina

i più frequenti.
La prevenzione è fattibile attraverso esami del sangue e delle urine, assieme ad una vita sana:

  • alimentazione corretta
  • movimento regolare
  • controllo del peso

La bocca, cosa dobbiamo guardare?

La bocca è fondamentale.
I pet anziani hanno in generale una diminuzione dell’appetito. A volte però non è l’età a farne diminuire la voracità ma anche una dolorabilità delle gengive. Controllarne il colore, se arrossate o ristrette a causa del tartaro è importante.

Il tartaro è dannoso in quanto preme sulle gengive facendole restringere, in questo modo la copertura del dente non è più corretta e questi possono, con il tempo, cadere.
Inoltre il tartaro è anche responsabile di alitosi!
Una pulizia dei denti (detartrasi) fatta con la giusta regolarità, può prevenire quindi la caduta, e le gengiviti che possono spesso essere dolorose e fastidiose.

C’è qualche malattia specifica del gatto anziano?

prevenzione-malattie-gatti-anziani

Per il gatto anziano, tra le patologie più frequenti ed insidiose ci sono quelle renali: l’insufficienza renale cronica, si manifesta soprattutto in gatti oltre gli 8/10 anni di età con sintomi molto variabili.
Un controllo del sangue, attraverso un semplice prelievo per valutare la funzionalità di questo organo è certamente un modo per allungargli la vita e migliorarla.
Ma anche l’osservazione del suo stato generale è importante.
Valutare la qualità e lucentezza del pelo, la sua idratazione, l’aumento della sete e della quantità aumentata di urina fatta, sono tutti segnali di una possibile disfunzione renale.

Bene per oggi abbiamo finito! Grazie ai consigli del Dott. Carlo Negri,  sei pronto per far diventare il tuo cane e gatto un vero Highlander!

E tu che consigli vorresti dare ai tuoi pazienti per farli diventare vecchissimi?
Rispondi subito, fallo da qui sotto!
Vuoi partecipare anche tu alle interviste al Doc? contattami e decidiamo di cosa parlare!!
E se invece hai domande da fare al Dott. Negri, lo puoi fare da qui.

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